Movimenti franosi studiati dai droni in Toscana
I droni sono stati protagonisti di un’attività di mappatura di possibili movimenti franosi in alcune zone della Toscana. Parliamo nello specifico di un tratto di circa 3,5 chilometri della Statale 12, che va da Tana Termini fino alla Lima, nel comune di San Marcello Piteglio. Il monitoraggio aereo con droni ha lo scopo di andare ad individuare eventuali criticità che potrebbero causare frane o smottamenti. Sulla base dei dati ottenuti gli esperti andranno poi a mettere in atto opportuni interventi risolutivi. Si tratta quindi di un’attività di controllo preventiva per pianificare interventi mirati come l’abbattimento di alberi o la pulizia dei fondi. Il tutto per garantire la pubblica sicurezza avvalendosi quindi di strumenti altamente tecnologici.
I droni possono essere realmente utili nell’analisi preventiva dei movimenti franosi. Progetti similari a quello messo in atto nella provincia di Pistoia arrivano anche da altri luoghi, ve ne abbiamo parlato in un precedente articolo, leggete anche “Droni per ispezionare le frane in Svizzera”.
Droni per prevenire eventuali movimenti franosi
L’obiettivo di questa iniziativa è quello di monitorare la presenza di movimenti franosi su un tratto stradale particolarmente importante. L’idea arriva dal Comitato operativo viabilità (Cov) attivo presso la prefettura di Pistoia che racchiude diversi enti. I vigili del fuoco si sono occupati di mettere in volo i droni. L’area di interesse è stata suddivisa in nove zone nelle quali le attività di sorvolo hanno raccolto immagini molto dettagliate. Queste immagini sono il vero e proprio punto di partenza. Infatti, nel momento in cui dall’alto si rileva una situazione potenzialmente pericolosa, si procede ad un sopralluogo a terra con personale qualificato. Questo approfondimento tecnico permette poi di capire se la situazione necessita di interventi o meno. Un po’ come i molti casi nei quali i droni diventano strumento di indagine sullo stato di salute di strutture particolarmente difficili da analizzare.
Il monitoraggio preventivo di eventuali movimenti franosi è quindi alla base di un percorso di controllo ambientale volto ad aumentare la pubblica sicurezza. Il vicesindaco di San Marcello Piteglio, Giacomo Buonomini, presente al vertice in prefettura insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e a rappresentanti di altri enti, ha parlato di “numerosi problemi di smottamenti e quindi di interruzioni alla strada, che dalla zona di Lucca va verso l’Emilia Romagna, attraversando i comuni di San Marcello Piteglio e di Abetone Cutigliano. Problemi che creano disagi sia ai cittadini, sia alle attività produttive e turistiche della zona”. Dunque i droni con i loro voli possono arrivare ad analizzare anche zone piuttosto impervie e difficili da raggiungere garantendo un’analisi più approfondita. Il tutto a vantaggio della sicurezza dei cittadini.

